Scompare l’architetto Carancini, da lui l’idea del “Parco del Giano”

Il 23 febbraio ci ha lasciato l’architetto Carancini all’età di 91 anni, grande appassionato di storia e cultura della nostra città. Già nel 1983 aveva pubblicato un libretto dal titolo “Dove il verde e l’acqua a Fabriano” con degli studi e i disegni a china su un possibile Parco del Giano che considerava indispensabile per la rinascita della città, scriveva “..il giardino urbano, con le sue componenti naturali, rappresenta anche il luogo e il possesso di diversi spazi prossemici e funzionali; se l’utopia, l’effetto scenico e la gratuità hanno, da circa un secolo, ceduto il posto all’utilitarismo, tuttavia dobbiamo ancora pensare a questa struttura come il luogo d’incontro tra il mondo naturale e la città, con la sua particolare poetica dello spazio e offrire occasioni, se non al sogno, almeno alla meditazione e alla libertà…” Pochi giorni fa è stato pubblicato sotto forma indipendente un suo studio di qualche anno fa sull’urbanistica e la storia dei castelli fabrianesi “Geografia di una città”,  veramente interessante. Nel libro si può ritrovare tutta la sua passione nella ricerca di ciò che abbiamo perso e di quello che possiamo ancora recuperare. Grazie ancora Architetto.

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Fiume Giano, col maltempo crolla tratto della copertura. Comitato chiede urgente messa in sicurezza e totale rimozione.

Il crollo di una consistente porzione di circa 30mq e’ avvenuto nella notte tra lunedì e martedì a seguito delle ingenti piogge all’interno del cantiere di via le Conce. Ciò testimonia ancora con maggiore chiarezza come la copertura in cemento rappresenti un rischio per la pubblica incolumità e vada integralmente rimossa. Quanto accaduto, con importanti quantità di detriti caduti nel fiume Giano e con il pericolo di ostruire il normale deflusso delle acque e’ particolarmente grave, perdipiu’ il tutto è avvenuto all’interno di un cantiere non presidiato con impalcature e gru.

Il comitato “Alla scoperta del Giano”, che già nei mesi scorsi aveva segnalato la precaria situazione in cui verteva il costruito in questo tratto, con volumi non presenti nelle originarie mappe catastali, avvisa di aver chiesto alle autorità la messa in sicurezza d’urgenza nonché la rimozione del cantiere e torna a ribadire come sia oramai non più prorogabile la totale rimozione della copertura. Dopo 8 mesi dall’avvio del piano di recupero Centro Storico – Borgo infatti non si ha ancora notizia della variante ai lavori prospettata, variante che tra l’altro dovrebbe permettere al corso d’acqua di tornare integralmente alla luce e scongiurare eventi come questo in futuro.

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Fiume Giano. Incontrati referenti Arpam.

A seguito della moria di pesci del Fiume Giano del 5 Settembre scorso e dopo la lettura della relazione dell’Arpam in Consiglio comunale, il Comitato “Alla scoperta del Giano”, fedele alla sua natura di gruppo cittadino teso alla costruttiva ricerca di soluzioni ai problemi ambientali e alla tutela e valorizzazione del corso d’acqua cittadino, ha incontrato martedì 28 ottobre il direttore del Dipartimento provinciale Arpam Dr. Stefano Orilisi e la responsabile di zona dott.ssa Paola Tombolesi. Non poche le polemiche che erano infatti seguite alla dichiarazione con la quale i tecnici affermavano di non aver potuto constatare inquinamento né riscontrare pesci morti nell’alveo, nonostante le segnalazioni effettuate da molti fabrianesi. Durante l’incontro l’agenzia regionale ha dimostrato disponibilità nell’ascoltare le istanze e nell’individuare una procedura condivisa volta ad incrementare la tempestività e l’efficacia dei rilevamenti. Procedura, da mettere in atto in caso di analoghi futuri episodi. Il Comitato ha contestualmente avviato un’attività di sensibilizzazione di autorità locali, e soggetti fonte di potenziale inquinamento in modo da poter scongiurare, anche con l’aiuto attivo della cittadinanza, l’eventualità del ripetersi di tali eventi.

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Inquinamento fiume Giano. Il comitato chiede chiarimenti ai dirigenti Arpam.

Il comitato “Alla scoperta del Giano” informa di aver ufficialmente richiesto un incontro con i dirigenti dell’Arpam allo scopo di avere chiarimenti circa le recenti dichiarazioni dell’agenzia regionale seguite alla moria di pesci di inizio settembre.

Forti perplessità da parte della cittadinanza sono infatti sorte dopo la lettura del contenuto della relazione fatta pervenire al Comune di Fabriano e nella quale si renderebbe noto come i tecnici dell’Arpam intervenuti non avrebbero “potuto constatare il fenomeno di inquinamento denunciato né riscontrare pesci morti”.

Le immagini delle decine di esemplari ittici senza vita scattate in data 5 settembre e riproposte su quotidiani e social network, la telefonate dei residenti e addirittura le segnalazioni di pubblici ufficiali sarebbero dunque da considerarsi fenomeni di allucinazione collettiva ? Parlamentari e consiglieri comunali fabrianesi hanno già richiesto accesso agli atti per far luce sull’accaduto e si sta ora procedendo con la  raccolta di tesimonanze e materiale per documentare gli eventi.

Dal comitato fanno spere con una nota di ironia: “Visto che come si apprende da siti specializzati l’Arpam è alla ricerca di nuovo organico, stiamo pensando di presentare domanda: personale automunito, disponibile a rapidi interventi e dotato di undici decimi di vista, data la situazione, potrebbe essere decismente un valito aiuto”.

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Di seguito la dichiarazione integrale dell’Arpam letta dal Sindaco Sagramola durante il consiglio comunale di martedì 14/10/2014: “A seguito di segnalazione di presunto inquinamento e moria di pesci nel fiume Giano pervenuta il 5 settembre alle 18.30, quando ne abbiamo abbiamo avuto conoscenza da parte del vigile Stroppa della Polizia Municipale di Fabriano, i tecnici dell’Arpam, di pronta disponibilità, si sono recati sul sito dove non hanno potutuo constatare il fenomeno denunciato né riscontravano pesci morti nell’alveo o nelle zone ripariali limitrofe. In data 8 settembre veniva comunque effettuata una ulteriore ispezione presso la ditta Fedrigoni in possesso di autorizzazione integrata ambientale […] al fine di verificare eventuali anomalie registrate nei giorni precedenti, durante il sopralluogo veniva effettuato altresì un campionamento delle acque di scarico in acque superficiali di cui si allega il rapporto di prova. Dal verbale allegato non risulta verificatesi anomalie o disservizi dall’impianto. Il rapporto di prova relativo al campionamento delle acque di scarico non evidenzia il superamento dei limiti tabellari per lo scarico in acque superficiali”.

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Sversamenti nel Giano, inviato l’accesso agli atti in procura. Il comitato ipotizza un sistema di monitoraggio

Intervengono le parlamentari Terzoni e Fucksia (M5S). Il comitato: “ipotesi di rilievi autogestiti, specie nel fine settimana”.

Dopo i fanghi maleodoranti di giugno e in seguito all’ingente moria della fauna ittica nelle acque del fiume Giano degli scorsi giorni, intervengono le parlamentari fabrianesi Terzoni e Fucksia (M5S) con l’invio di richiesta di accesso agli atti alla Procura della Repubblica di Ancona. L’intento è quello di verificare lo stato delle indagini e fare luce sugli atti seguiti ai primi accertamenti. Il danno ambientale e il rischio igienico-sanitario per la popolazione appaiono infatti tutt’altro che trascurabili. Dal comitato “Alla scoperta del Giano” i referenti Moscé e Pesetti fanno sapere: “In tanti sono i cittadini che, allarmati, continuano a rivolgersi a noi. L’impatto della vista dei pesci riversi senza vita è stato molto forte e i residenti chiedono con forza di attivarsi per risolvere questa situazione. In molti lamentano l’arrivo tardivo delle autorità preposte ai campionamenti, in particolare nel week-end quando sembrano concentrarsi gli episodi. Come comitato, oltre continuare le azioni di sollecito presso gli enti, stiamo concretamente ipotizzando di predisporre in prima persona un sistema di rilevazioni.” sopralluogo

Grave moria di pesci nel tratto cittadino del Giano

Nuova emergenza fiume Giano. Venerdì pomeriggio alcuni cittadini hanno segnalato alla Polizia Municipale una grave moria di pesci. Sul posto anche la Forestale che ha effettuato un sopralluogo. La moria coinvolge il tratto abitato da Vetralla all’Ospedale Profili. Praticamente tutti i pesci che avevano cominciato a ripopolare il fiume nel centro storico sono morti depositandosi a migliaia sulle sponde e nei gorghi. Il fenomeno è stato riscontrato in maniera più grave in zona Orti della Canizza. I cittadini hanno notato come la temperatura dell’acqua fosse più elevata del solito. Alle autorità competenti, intervenute sul posto, il compito di analizzare e trarre conclusioni. Come sempre anche questa volta il comitato chiederà conto.

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Fiume Giano, 9 giugno emergenza ambientale

Il comitato “Alla Scoperta del Giano” rende noto che nella giornata di Domenica 8 Giugno è stato contattato da diversi cittadini allarmati della presenza di fanghi nelle acque del Fiume Giano.

In seguito a sopralluoghi in vari punti del fiume effettuati questa mattina la situazione si è presentata con tutta la sua gravità: fanghi melmosi grigiastri, un colore delle acque bianco e un forte cattivo odore plausibilmente riconducibili ad agenti esterni non naturali.

Il comitato ha prontamente segnalato la situazione e provveduto ad effettuare una campionatura delle acque a disposizione delle autorità da poter far analizzare.

Qui di seguito alcune delle immagini scattate.

Sono stati allertati ed è stato richiesto l’intervento di:

  • Corpo Forestale dello Stato – Stazione di Fabriano
  • ASL – Servizio Igiene e Sanità Pubblica – Fabriano
  • Arpam – Agenzia Regionale per la protezione Ambientale delle Marche
  • NOE Ancona – Comando Carabinieri Tutela per l’Ambiente
  • Commissariato Fabriano Commissariato di P.S. Fabriano

Il comitato richiede con urgenza all’amministrazione comunale e agli assessorati competenti di riferire con conferenza stampa in merito alla situazione e alle responsabilità pervenute.

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