River Fest Fabriano 2016

In occasione della giornata nazionale del camminare, Comitato “Alla scopera del Giano” e Associazione pe la tutela e la valorizzazione del Centro Storico, invitano la citta’ a una due giorni dedicata al fiume Giano: in cammino a tutela del corso d’acqua cittadino, verso il Parco del Giano.

8 OTTOBRE _ mattino

H 09.30 Raduno delle Scuole presso il plesso “Le Conce”
H 09.45 Presentazione “Taccuino del Giano” Scuola Media Gentile
H 10.00 Presentazione “Avventure Urbane” – Giochi D’ARTIficio
H 10.15 Presentazione “Orti didattici” Scuole primarie “C.Collodi” e “M.Mancini”
H 10.30 Presentazione “Attività sul fiume” Scuola primaria “Allegretto” e WWF Marche
H 10.45 “Disegno io il mio fiume” estemporanea di pittura e pensieri liberi sul futuro del Giano
H 11.00 Escursione guidata delle Scuole dal Ponte delle Moline al vecchio Ponte di S. Lorenzo
H 12.00 Fine attività e rientro alle scuole

8 OTTOBRE _ pomeriggio

H 14.30 Convegno presso il plesso Le Conce “Verso il Parco del Giano”
– Comitato Alla Scoperta del Giano (A. Pesetti – F. Moscè)
– Presentazione del testo dell’Arch. Alessandro Carancini “Dove il verde e l’acqua a Fabriano”
– La Politica della Bellezza nella gestione dei Beni Comuni (Gian Pietro Simonetti)
– Le Prospettive di un fiume dimenticato (Nico Bazzoli)
– Il Contratto di Fiume Esino; Esperienze di gestione sostenibile (David Belfiori, Direttore Oasi di Ripa Bianca)
– Il Ponte dell’Aera, “Arme” della Città di Fabriano; la Piazza dell’Antico Lavatoio (Giampaolo Ballelli )
– L’antico Ponte di S. Lorenzoe la “Gualchiera Chiavelli” (Fabrizio Moscè)
– Una Città in cammino (Paolo Piacentini Presidente nazionale FederTrek)
– Il fiume, il progetto, i lavori, le prospettive (Giancarlo Sagramola Sindaco di Fabriano)
– Proiezione del video “INFINITY River Park Il Parco fluviale del Giano” (Francesco Sforza e Stefano Barile)

H 17.00 Escursione dei partecipanti dal Ponte delle Moline alla Sede storica delle ex-Cartiere Miliani
H 18.00 Apericena e degustazioni di prodotti del territorio presso il Mercato Coperto
(Dr. Ugo Pazzi Presidente SLOW FOOD Marche, Sadifa, Az. agr. Il Maggio, Fabrica del Gusto, Enoteca Bollicine Regionali “Francesco Scacchi”)

H 19.00 Camminata notturna “Fabriano di luci per la solidarietà”, organizzata dall’Ass.ne “Appennino Valleremita” (partenza da piazza 26 Settembre 1997)

9 OTTOBRE

H 09.00 Raduno dei partecipanti nel piazzale di Santa Maria Maddalena
H 09.15 Escursione guidata lungo la “Via della Carta” fino a Camporege (Federico Uncini)
La guida naturalistica Romina Angeli accompagnerà i bambini partecipanti
H 12.00 Brindisi finale.
Pranzo con prenotazione al termine dell’escursione

Tutti in cammino per il nostro Giano!

http://www.allascopertadelgiano.it
#RiverFestFabriano

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Comitato “Alla Scoperta del Giano”, un primo bilancio a 4 anni dalla costituzione.

Il punto su obiettivi e lavori in corso lungo il Giano, alla luce dei recenti sviluppi

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Il Comitato “Alla Scoperta del Giano” non ha esaurito la sua azione, tutto altro, è in piena attività. Tuttavia può tirare un primo bilancio dell’impegno profuso per la città ed il territorio di Fabriano. Un resoconto positivo, con più luci che ombre.

Le motivazioni tecniche che la giunta Sorci portò per giustificare una nuova copertura del fiume e il “consolidamento” dei ponti medioevali con una camicia di calcestruzzo e fibre di carbonio si sono dissolte come neve al sole. Non vogliamo mettere in dubbio la buona fede di nessuno, certo è che il Consiglio Comunale dell’epoca non fu messo nelle condizioni di esprimere un voto in scienza e coscienza. Grazie all’impegno di tanti fabrianesi che hanno a cuore la valorizzazione della propria città, oggi quello sciagurato progetto è solo un brutto ricordo. Le due più importanti richieste del Comitato sono state ottenute:

  • In primo luogo i ponti medioevali non verranno irrimediabilmente danneggiati da un intervento con calcestruzzo che avrebbe comportato un danno certo a fronte di un improbabile consolidamento.
  • In secondo luogo il tratto di fiume a monte del ponte dell’Aèra, dietro il mercato coperto, verrà riaperto completamente e non più “tombato”. La variante che l’ufficio tecnico del comune sta predisponendo prevede un nuovo ponte pedonale di collegamento tra la piazzetta di via Filzi e la piazza del mercato. Una delle zone più caratteristiche della città antica caratterizzata dalla tipologia unica delle antiche conce verrà valorizzata e tolta dalla degradante funzione di autorimessa a cielo aperto. Nella variante discussa con il Comitato è anche prevista la riscoperta dell’antico lavatoio medioevale, qualificante punto di accesso al Giano. Auspichiamo che anche la nostra richiesta di prevedere la possibilità con un sentiero laterale all’alveo del fiume, uno spazio che in caso di piena viene allagato ma in normali condizioni è facilmente percorribile, sia realizzato per consentire a cittadini e turisti la visita di quel formidabile monumento che è il ponte dell’Aèra.

Purtroppo non ci sono solo luci in questo primo bilancio della nostra azione, dobbiamo dire con sincerità che a valle del ponte dell’Aèra molte cose a nostro avviso non vanno. Le altissime sponde in calcestruzzo armato a nostro parere sono inutili, considerato come lo sventolato “rischio esondazione” non esiste. Del resto se si giustificava la copertura del fiume in quanto il ponte dell’Aèra è un restringimento dell’alveo va da se che, a valle, più di quella quantità di acqua non può andare e il livello non può salire più di tanto. Quelle sponde così alte potevano essere evitate così come le balaustre in acciaio corten. Troppo pesanti ed elaborate tanto che impediscono la vista del fiume. Meglio sarebbe stato mantenere il progetto originale del Comune più semplice, lineare e, a parer nostro, molto più appropriato. Uno dei tanti progetti che l’amministrazione ha pagato e messo in un cassetto. Non solo questo non ci piace, troviamo fuori scala e non dialogante con le architetture circostanti la altissima sponda realizzata di lato al piccolo Santuario della Madonna delle Grazie. Un vero e proprio muro di gusto cimiteriale con quel marmoreo rivestimento di pietra bianca che impedisce, totalmente, di vedere il fiume e godere di scorci panoramici unici del nostro centro antico.

Auspichiamo che nell’intervento a monte del ponte dell’Aèra si scelga un profilo progettuale meno complicato, con meno materiali stratificati e balaustre semplici, lineari, che consentano il massimo di contatto visivo con il fiume. Auspichiamo e vigileremo con particolare attenzione al restauro di quell’opera monumentale che è il ponte dell’Aèra, a partire dagli gli scarichi più o meno abusivi che vanno eliminati o nascosti. Per anni questa opera, antica di ottocento anni, è stata sfregiata e vilipesa, ora deve tornare allo splendore che le compete. Auspichiamo in ultimo che con il corso d’acqua che scorre finalmente all’aperto e rigoglioso, possano essere poste le basi per un duraturo recupero del rapporto tra la città e il fiume prevedendo la creazione di un vero e proprio “Parco del Giano”.

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Ripulito il piazzale delle conce di via Filzi

Intervento di pulizia organizzato dal Comitato “Alla scoperta del Giano” in occasione della giornata mondiale dell’ambiente, lo scorso venerdì 5 giugno. Dopo le precedenti analoghe iniziative, è stato oggetto dell’azione un altro luogo lungo il fiume Giano: il piazzale delle conce di via Filzi. Due ore di lavoro, circa trenta i volontari ed altrettanti i sacchi di rifiuti raccolti, per restituire ai fabrianesi questo angolo di città. Alle prese con guanti e ramazze, membri del comitato, residenti, ed alcuni esponenti politici. Al termine dell’iniziativa si è tenuto un piccolo rinfresco con tutti gli intervenuti. Le attività del gruppo fabrianese procedono senza sosta, contraddistinte dall’attenzione all’ambiente, alla valorizzazione e riqualificazione del corso del Giano e, soprattutto, alla difesa del suo tratto urbano, tuttora minacciato dall’insensato progetto di parziale ritombatura.

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Fiume Giano, nuove zone di protezione a salvaguardia delle specie autoctone

E’ stata ufficializzata nelle scorse settimane, con disposizione della Provincia di Ancona, una nuova zona di protezione all’interno del bacino idrografico del Giano. E’ il risultato di un progetto congiunto avviato negli scorsi mesi.

Sono state le segnalazioni di alcuni cittadini ed appassionati raccolte dal comitato “Alla scoperta del Giano”, che si occupa della salvaguardia del fiume e dei suoi affluenti, a permettere di rintracciare alcune aree dove specie ittiche autoctone, che erano ritenute estinte nel fabrianese, vivono invece e si riproducono.

Da qui, anche grazie all’interessamento personale del sindaco Sagramola e del consigliere Urbano Urbani, è stata avviata una collaborazione con l’Università di Camerino e con la Polizia Provinciale di Ancona, Dipartimento Flora e Fauna, per valutare la purezza genetica, il numero e lo stato di salute degli esemplari.

Lo studio, che è stato condotto la scorsa estate, ha individuato tratti incontaminati che saranno messi sotto tutela. Scopo dell’iniziativa è quello di preservare specie a rischio estinzione e creare delle vere e proprie aree di riproduzione,  favorendone l’incremento naturale.

In queste oasi, dove esistono condizioni ittiogeniche favorevoli, è assolutamente vietato e sanzionato ogni intervento di tipo umano così che il grande valore biologico può essere preservato per le future generazioni.

Una di queste zone di protezione è stata dunque già istituita da questa stagione piscatoria 2015; se inolte l’estensione della colonie rinvenute sarà confermato, non si escludono in futuro anche eventuali interventi volti al ripopolamento di altri tratti.

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