Giano: estrema preoccupazione per la situazione delle acque

Comunichiamo come Comitato Alla scoperta del Giano estrema preoccupazione per la situazione delle acque del Giano. È la terza segnalazione che riceviamo in poco meno di un mese da cittadini allarmati circa i presunti sversamenti che stanno avvenendo; apparentemente con cadenza regolare nei fine settimana o prefestivi.
Appare assai probabile, date le evidenze riscontrate, come le cause siano da ricercare nel tratto compreso tra Vetralla e il ponte della Canizza.
Informiamo che abbiamo allettato le autorità competenti e stiamo procedendo con formali denunce. Di seguito video che documenta la situazione a ieri 15 agosto: https://youtu.be/0MdlJDoQQs8
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Blitz del Comitato nel Giano: “Basta cemento, si approvi subito la variante”

Un gesto dimostrativo da parte del Comitato “Alla Scoperta del Giano” ha avuto luogo lo scorso fine settimana: alcuni esponenti del gruppo, sono infatti scesi nell’alveo con tanto di striscione al seguito, per tornare a chiedere con forza un concreto cambio di rotta nell’esecuzione del Piano di recupero Centro Storico-Borgo.

Queste le dichiarazioni che motivano tale azione, che segue di poco gli interventi di rimozione di altre porzioni importanti della vecchia tombatura: “Bene certamente il fatto che si stia procedendo rapidi, ma è d’obbligo ricordare che ad oggi nessuna modifica risulta apportata al progetto originario. Per cui va altrettanto rapidamente approvata una variante ai lavori, altrimenti il rischio è che lo scempio già realizzato a valle, con alti muraglioni e gettate di cemento grezzo in pieno centro storico, si ripeta anche a monte, dietro il mercato coperto e in zona Orti”.

E ancora: “Gli incontri avuti con i candidati sindaco sono stati proficui, e di buon auspicio per il futuro, ma va ricordato che ad oggi nulla è cambiato di fatto rispetto al 2012, anno in cui con una petizione la città chiese a gran voce di rivedere gli interventi in ottica di una maggiore valorizzazione dell’area e del fiume “.

“L’intenzione – si conclude – è a questo punto quella di proporre un incontro d’urgenza con il nuovo sindaco non appena verrà eletto, così da sottoporre anche a lui, presenti i tecnici del comitato, le soluzioni gia’ ipotizzate a suo tempo, caratterizzate da minor invasività, materiali più adeguati e maggior dialogo con il contesto del centro storico. Tali soluzioni, che muovono dallo studio idraulico realizzato da professori dell’Università di Perugia, del quale fino ad oggi non si è tenuto conto, potrebbero comprendere argini modellati e meno invasivi nonché camminamenti lungo il fiume, quali punto d’inizio di un vero e proprio Parco del Giano che interessi tutto il tracciato del corso d’acqua.”

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striscione orti canizza

Candidati sindaco, tutti allineati sul tema Giano.

Conclusi gli incontri. Il Comitato: “soddisfazione e aspettative per la città”.
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In seguito all’appello da parte del Comitato “Alla scoperta del Giano”, si sono tenuti negli scorsi giorni gli incontri con i candidati sindaco. Massima la disponilità al confronto da parte di tutti, e la vicinanza espressa con le tematiche proposte.
Nello specifico, in merito ai lavori di riqualificazione del Fiume Giano, già finanziati e in parte effettuati nell’ambito del piano Centro Storico-Borgo, chiare le posizioni condivise dai 6 contendenti la carica, e cioè: che il fiume debba rimanere aperto per tutto il tratto cittadino, che i ponti storici debbano essere oggetto di un attento restauro conservativo con particolare attenzione alla fruibilità del ponte dell’Aèra presente nello stemma cittadino, che le costruzioni e gli scarichi abusivi debbano essere rimossi (qui con alcuni distinguo), e che i futuri e imminenti interventi previsti debbano essere consoni ed assonanti, sia per materiali che per proporzioni, con il contesto del centro storico in cui si andrà ad operare.
Il comitato non può che dirsi soddisfatto e fiducioso da quanto emerso, nonché notare positivamente come la questione della valorizzazione del Giano sia presente in gran parte dei programmi elettorali; ma a questo punto una domanda sorge spontanea:
“come mai se tutte le formazioni politiche, i movimenti, le liste civiche hanno queste chiare posizioni in materia, abbiamo fino ad ora visto messe in pratica soluzioni e scelte differenti ?
Con la speranza dunque che i futuri lavori siano coerenti con quanto dichiarato e con l’auspicio che la nuova amministrazione si adoperi sempre per tenere aperto un confronto con i cittadini riguardo ai grandi progetti, il comitato rivolge ai candidati i migliori auguri per la campagna elettorale in corso e comunica che intende proporre nei prossimi giorni un approfondimento specifico sulle proposte riguardo al “Parco del Giano”, con attenzione alla percorribilita’ e con la consapevolezza degli impatti che tali scelte avranno sul futuro assetto urbanistico della città.

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Fiume Giano, appello del Comitato ai candidati sindaco

Dopo tre anni dall’avvio dei lavori ancora molti i punti aperti, “un’occasione unica per Fabriano”
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Dibattiti, manifestazioni e incontri pubblici si sono in questi anni susseguiti sulla questione Giano, e sì è ancora in attesa di una posizione chiara che porti ad una completa valorizzazione e riapertura del nostro Fiume, risorsa per la città, nonché stimolo e nuovo slancio per il centro storico e per tutto il corso cittadino: cartiere, ponti, opifici, verde pubblico, ovvero quel “parco del Giano” rimasto fino ad oggi solamente un’idea sulla carta.

Il comitato “Alla scoperta del Giano” interviene dunque in questa fase di avvio della campagna elettorale dicendosi intenzionato e disponibile ad un serio confronto in merito con i vari candidati sindaco.
Con l’auspicio che essi prendano a cuore un tema così importante  per la collettività e siano poi coerenti con quanto verrà dichiarato o inserito nei programmi, e concreti nella realizzazione una volta ricevuto il mandato dai fabrianesi.

rendering 2Rendering Fiume Giano a cura di Carlo De Maria – C3DM 2012

River Fest Fabriano 2016

In occasione della giornata nazionale del camminare, Comitato “Alla scopera del Giano” e Associazione pe la tutela e la valorizzazione del Centro Storico, invitano la citta’ a una due giorni dedicata al fiume Giano: in cammino a tutela del corso d’acqua cittadino, verso il Parco del Giano.

8 OTTOBRE _ mattino

H 09.30 Raduno delle Scuole presso il plesso “Le Conce”
H 09.45 Presentazione “Taccuino del Giano” Scuola Media Gentile
H 10.00 Presentazione “Avventure Urbane” – Giochi D’ARTIficio
H 10.15 Presentazione “Orti didattici” Scuole primarie “C.Collodi” e “M.Mancini”
H 10.30 Presentazione “Attività sul fiume” Scuola primaria “Allegretto” e WWF Marche
H 10.45 “Disegno io il mio fiume” estemporanea di pittura e pensieri liberi sul futuro del Giano
H 11.00 Escursione guidata delle Scuole dal Ponte delle Moline al vecchio Ponte di S. Lorenzo
H 12.00 Fine attività e rientro alle scuole

8 OTTOBRE _ pomeriggio

H 14.30 Convegno presso il plesso Le Conce “Verso il Parco del Giano”
– Comitato Alla Scoperta del Giano (A. Pesetti – F. Moscè)
– Presentazione del testo dell’Arch. Alessandro Carancini “Dove il verde e l’acqua a Fabriano”
– La Politica della Bellezza nella gestione dei Beni Comuni (Gian Pietro Simonetti)
– Le Prospettive di un fiume dimenticato (Nico Bazzoli)
– Il Contratto di Fiume Esino; Esperienze di gestione sostenibile (David Belfiori, Direttore Oasi di Ripa Bianca)
– Il Ponte dell’Aera, “Arme” della Città di Fabriano; la Piazza dell’Antico Lavatoio (Giampaolo Ballelli )
– L’antico Ponte di S. Lorenzoe la “Gualchiera Chiavelli” (Fabrizio Moscè)
– Una Città in cammino (Paolo Piacentini Presidente nazionale FederTrek)
– Il fiume, il progetto, i lavori, le prospettive (Giancarlo Sagramola Sindaco di Fabriano)
– Proiezione del video “INFINITY River Park Il Parco fluviale del Giano” (Francesco Sforza e Stefano Barile)

H 17.00 Escursione dei partecipanti dal Ponte delle Moline alla Sede storica delle ex-Cartiere Miliani
H 18.00 Apericena e degustazioni di prodotti del territorio presso il Mercato Coperto
(Dr. Ugo Pazzi Presidente SLOW FOOD Marche, Sadifa, Az. agr. Il Maggio, Fabrica del Gusto, Enoteca Bollicine Regionali “Francesco Scacchi”)

H 19.00 Camminata notturna “Fabriano di luci per la solidarietà”, organizzata dall’Ass.ne “Appennino Valleremita” (partenza da piazza 26 Settembre 1997)

9 OTTOBRE

H 09.00 Raduno dei partecipanti nel piazzale di Santa Maria Maddalena
H 09.15 Escursione guidata lungo la “Via della Carta” fino a Camporege (Federico Uncini)
La guida naturalistica Romina Angeli accompagnerà i bambini partecipanti
H 12.00 Brindisi finale.
Pranzo con prenotazione al termine dell’escursione

Tutti in cammino per il nostro Giano!

http://www.allascopertadelgiano.it
#RiverFestFabriano

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FIUME GIANO. DURA CRITICA ALLE SCELTE ARCHITETTONICHE. L’8 GIUGNO SOPRALLUOGO AL CANTIERE.

Dura critica alle soluzioni architettoniche finora adottate. L’8 giugno sopralluogo del congiunto del comitato con il direttore dei lavori. 

La netta opposizione circa le scelte avvenute per il primo e secondo stralcio di lavori in via di ultimazione lungo il fiume Giano e’ stata ribadita scorsa settimana durante l’incontro tra tecnici del comitato e l’ufficio tecnico comunale. In particolare soluzioni quali l’eccessivo utilizzo del cemento, l’altezza delle sponde e le balaustre in CORE-TEN. Riferisce il comitato: “Sebbene rispetto al progetto originario si siano salvaguardati i ponti storici e si vada nella direzione di una totale riapertura, l’intervento che si sta portando avanti e’ da considerarsi tutt’altro che consono, se non addirittura fuori contesto se si considera l’ambito del centro storico in cui si sta operando”. Per sollecitare la direzione dei lavori ad una sostanziale rivisitazione dell’intervento previsto nel terzo stralcio, che sara’oggetto di variante e che interesserà il tratto ponte dell’Aera – retro del mercato coperto, il prossimo 8 giugno si terrà un sopralluogo tra i tecnici durante il quale verranno discusse e ipotizzate nel dettaglio le varie alternative.

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Comitato “Alla Scoperta del Giano”, un primo bilancio a 4 anni dalla costituzione.

Il punto su obiettivi e lavori in corso lungo il Giano, alla luce dei recenti sviluppi

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Il Comitato “Alla Scoperta del Giano” non ha esaurito la sua azione, tutto altro, è in piena attività. Tuttavia può tirare un primo bilancio dell’impegno profuso per la città ed il territorio di Fabriano. Un resoconto positivo, con più luci che ombre.

Le motivazioni tecniche che la giunta Sorci portò per giustificare una nuova copertura del fiume e il “consolidamento” dei ponti medioevali con una camicia di calcestruzzo e fibre di carbonio si sono dissolte come neve al sole. Non vogliamo mettere in dubbio la buona fede di nessuno, certo è che il Consiglio Comunale dell’epoca non fu messo nelle condizioni di esprimere un voto in scienza e coscienza. Grazie all’impegno di tanti fabrianesi che hanno a cuore la valorizzazione della propria città, oggi quello sciagurato progetto è solo un brutto ricordo. Le due più importanti richieste del Comitato sono state ottenute:

  • In primo luogo i ponti medioevali non verranno irrimediabilmente danneggiati da un intervento con calcestruzzo che avrebbe comportato un danno certo a fronte di un improbabile consolidamento.
  • In secondo luogo il tratto di fiume a monte del ponte dell’Aèra, dietro il mercato coperto, verrà riaperto completamente e non più “tombato”. La variante che l’ufficio tecnico del comune sta predisponendo prevede un nuovo ponte pedonale di collegamento tra la piazzetta di via Filzi e la piazza del mercato. Una delle zone più caratteristiche della città antica caratterizzata dalla tipologia unica delle antiche conce verrà valorizzata e tolta dalla degradante funzione di autorimessa a cielo aperto. Nella variante discussa con il Comitato è anche prevista la riscoperta dell’antico lavatoio medioevale, qualificante punto di accesso al Giano. Auspichiamo che anche la nostra richiesta di prevedere la possibilità con un sentiero laterale all’alveo del fiume, uno spazio che in caso di piena viene allagato ma in normali condizioni è facilmente percorribile, sia realizzato per consentire a cittadini e turisti la visita di quel formidabile monumento che è il ponte dell’Aèra.

Purtroppo non ci sono solo luci in questo primo bilancio della nostra azione, dobbiamo dire con sincerità che a valle del ponte dell’Aèra molte cose a nostro avviso non vanno. Le altissime sponde in calcestruzzo armato a nostro parere sono inutili, considerato come lo sventolato “rischio esondazione” non esiste. Del resto se si giustificava la copertura del fiume in quanto il ponte dell’Aèra è un restringimento dell’alveo va da se che, a valle, più di quella quantità di acqua non può andare e il livello non può salire più di tanto. Quelle sponde così alte potevano essere evitate così come le balaustre in acciaio corten. Troppo pesanti ed elaborate tanto che impediscono la vista del fiume. Meglio sarebbe stato mantenere il progetto originale del Comune più semplice, lineare e, a parer nostro, molto più appropriato. Uno dei tanti progetti che l’amministrazione ha pagato e messo in un cassetto. Non solo questo non ci piace, troviamo fuori scala e non dialogante con le architetture circostanti la altissima sponda realizzata di lato al piccolo Santuario della Madonna delle Grazie. Un vero e proprio muro di gusto cimiteriale con quel marmoreo rivestimento di pietra bianca che impedisce, totalmente, di vedere il fiume e godere di scorci panoramici unici del nostro centro antico.

Auspichiamo che nell’intervento a monte del ponte dell’Aèra si scelga un profilo progettuale meno complicato, con meno materiali stratificati e balaustre semplici, lineari, che consentano il massimo di contatto visivo con il fiume. Auspichiamo e vigileremo con particolare attenzione al restauro di quell’opera monumentale che è il ponte dell’Aèra, a partire dagli gli scarichi più o meno abusivi che vanno eliminati o nascosti. Per anni questa opera, antica di ottocento anni, è stata sfregiata e vilipesa, ora deve tornare allo splendore che le compete. Auspichiamo in ultimo che con il corso d’acqua che scorre finalmente all’aperto e rigoglioso, possano essere poste le basi per un duraturo recupero del rapporto tra la città e il fiume prevedendo la creazione di un vero e proprio “Parco del Giano”.

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